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Al Museo Riso una grande mostra di Cretti di Burri

Il Museo Riso di Palermo e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri hanno allestito una mostra monografica sui Cretti di Burri che sarà visitabile dal 25 luglio al 20 settembre, in concomitanza con il restauro e il completamento del Grande Cretto di Gibellina, nell’ambito delle Celebrazioni del Centenario della nascita del grande maestro umbro.

I cretti sono superfici che ricordano le fessurazioni delle terre argillose, quando la siccità raggiunge il suo apice. Su superfici di cellotex, quadrate o rettangolari, distende un impiastro di bianco, di zinco e colle viniliche, aggiungendo terre colorate nel caso l’opera dovesse presentare sfumature o colori diversi. Il resto lo affida al processo di essiccamento. 

Il Grande Cretto di Gibellina è una delle sue opere più grandi, ma anche simboliche, di Land Art mai realizzate. I lavori per il Grande Cretto furono avviati nel 1985 e interrotti nel 1989. Si era giunti alla copertura di circa 65.000 mq a fronte degli 85.000 mq previsti. Il progetto di Burri nelle sue forme riporta la dimensione, le strade, i rilievi della città. Esattamente come un sudario riporta le forme del corpo che avvolge. Le fessure sagomate dal cemento dell’opera ripercorrono le strade e le piazze della vecchia Gibellina, congelandone per sempre non solo la forma ma anche la memoria.