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Martedi, 23 ottobre 2018 ore 07:17
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Museo di Geologia “G. G. Gemmellaro” Paesaggi mentali - traiettorie naturali a cura di Lorenzo Bruni

Paesaggi mentali traiettorie naturaliLa mostra “Paesaggi Mentali - Traiettorie Naturali”, a cura di Lorenzo Bruni, evento collaterale di Manifesta 12 - Biennale itinerante d’arte internazionale - e nel calendario ufficiale di Palermo Capitale della Cultura 2018, aprirà i battenti giovedì 14 giugno alle ore 18 al Museo di Geologia “G.G. Gemmellaro” di Palermo in collaborazione con SIMUA - Sistema Museale di Ateneo. La mostra, curata da Lorenzo Bruni, riflette sulle prerogative che può avere oggi il concetto di paesaggio “ideale” sia dal punto di vista naturale che da quello dell’interazione interculturale. L’intento del progetto è considerare il paesaggio in quanto territorio da condividere nelle esperienze della sua scoperta, ma anche nella riattivazione del concetto di comunità. Gli artisti invitati ad intervenire all’interno del Museo di Geologia, in dialogo con la sua collezione e il suo particolare display museale, sono Maurizio Nannucci, Antoni Muntadas e Marinus Boezem - storici artisti di fama internazionale, attivi fin dagli anni Sessanta, e tra i primi a confrontarsi con il dialogo tra natura, cultura e linguaggio - e artisti mid-career quali Salvatore Arancio, Domenico Mangano & Marieke van Rooy e Paolo Parisi. Questi ultimi, siciliani che hanno scelto da lungo tempo di vivere e lavorare al di fuori dell’isola, in quest’occasione sono stati chiamati a riflettere sul tema del viaggio e della memoria per realizzare, appositamente per la mostra, dei lavori connessi al loro ripensare alla Sicilia. I mezzi adottati e suggeriti dagli artisti per indagare il dialogo tra l’io, l’attorno, il senso di appartenenza e le modalità di trasmissione del sapere al tempo del digitale sono quelli legati al concetto di viaggio. Al fine di sottolineare la necessità di acquisire una sempre maggiore coscienza del contesto fisico e mentale con cui l'osservatore interagisce con la realtà globale e immateriale dell'informazione, sono stati invitati altri tre artisti – Stefania Galegati Shines, David Medalla e Gianni Melotti – che hanno realizzato e realizzeranno dei progetti speciali legati alla comunicazione della mostra per proporre una prospettiva inedita sul ruolo del museo al tempo degli archivi digitali istantanei. Il paesaggio - scriveva Georg Simmel nel 1909 - è lo spazio che evidentemente è separato dall’osservatore definendosi così come un’immagine, ma anche come luogo di desiderio da raggiungere e scoprire. Ai nostri giorni, con il supporto di strumenti quali Google Maps e Google Earth, quest’ istanza di scoperta di luoghi altri, non conosciuti e lontani, viene meno. In questa considerazione si delinea la necessità di proporre una riflessione forte sulla possibilità dell’osservatore di scoprire il paesaggio attraverso i suoi strumenti e moventi, piuttosto che sulle caratteristiche fisiche di questo stesso. Il Museo di Geologia G.G. Gemmellaro, scelto dal curatore come sede espositiva ideale, in quanto contenitore d’eccellenza di rarità e antichissime testimonianze della storia e luogo atipico per mostre d’arte contemporanea, diviene il punto di osservazione privilegiato da cui sperimentare il tema del saper guardare, scoprire e riconoscere le tracce e i segni del paesaggio naturale e artificiale – e non solo - da praticare e da costruire.
I nove artisti coinvolti, differenti per generazione e nazionalità, intessono un percorso di riflessione - attraverso epifaniche e allo stesso tempo discrete presenze - tanto sui temi dell’arte, ovvero sul ruolo e i mezzi di questa, quanto sulla conoscenza dell’uomo e del territorio in cui agisce. Le opere di Nannucci, Muntadas e Boezem insistono, fin dagli anni Sessanta, sul tema della rappresentazione dei fenomeni della natura per destrutturare e analizzare gli strumenti dell’arte attraverso i quali indagare al meglio il suo ruolo all’interno della ricostruzione della società in cui si inserisce. Le opere, invece, degli artisti più giovani - attivi dalla fine anni Novanta - come Paolo Parisi, Domenico Mangano (in collaborazione con Marieke van Rooy) e Salvatore Arancio aprono inediti punti di vista sul tema del viaggio e del ricordo del paesaggio, inteso quindi non soltanto in termini fisici, ma come rielaborazione concettuale ed emotiva del loro personale ritorno in Sicilia. In linea di continuità con le tematiche della dodicesima edizione di Manifesta, la mostra “Paesaggi Mentali /Traiettorie Naturali” ‘insinua’ tra le sale del museo fotografie, disegni, collages, video, oggetti, installazioni e pitture capaci di determinare non soltanto un corto circuito visivo con i reperti, gli scheletri preistorici, i minerali e fossili della collezione museale, ma anche e soprattutto un innalzamento di attenzione dello spettatore, costretto ad interrogarsi sul concetto di realtà, comunità e appartenenza. I progetti speciali si concentrano nel rafforzare l’incontro con la città di Palermo. Nello specifico, a Stefania Galegati Shines, artista di origine romagnola trasferitasi per scelta a Palermo da quasi dieci anni, è stato chiesto di anticipare l’apertura della mostra con una rassegna di sue fotografie su Palermo, una ‘virtual exhibition’ pubblicata sui Social della mostra che ne ha segnato da una parte il progressivo avvicinamento all’inaugurazione e al contempo un graduale approfondimento dell’atmosfera, assolutamente unica, della città. Gianni Melotti registrerà con il suo inconfondibile sguardo fotografico tutte le tappe della mostra, dall’allestimento all’apertura: scatti in bianco e nero che fondono in un’unica composizione tutte le energie composite sottese all’idea curatoriale. In ultimo, in occasione del finissage a settembre, lo storico artista di origini filippine David Medalla (insieme con The Mondriaan Fan club) realizzerà una delle sue celeberrime performance “Stitch in time”, in cui la condivisione partecipata tra pubblico e artista e dialogo con il territorio chiuderà praticamente e concettualmente l’intera essenza del progetto. Nella medesima occasione sarà inoltre presentato il catalogo della mostra “Paesaggi Mentali / Traiettorie Naturali” edito da Magonza Editore srl.
Il progetto, inserito tra gli eventi collaterali di Manifesta 12 e Palermo Capitale della Cultura 2018, è stato realizzato grazie alla collaborazione con AANT_Factory all’interno di AANT – Accademia di Arti e Nuove Tecnologie di Roma, che si è occupata della grafica e della comunicazione dell’evento, con SIMUA – Sistema Museale di Ateneo e grazie al supporto di FAM – Fabbriche Chiaramontane di Agrigento e di Magonza Editore di Arezzo, che pubblicherà il catalogo. Si ringraziano inoltre per la collaborazione Assicurazione Italia - agenzia di Palermo D'Acquisto, Informatica Commerciale di Palermo, Fondazione Brodbeck di Catania, Gea - Servizi scientifici, Galleria Federica Schiavo di Roma e l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.