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Mercoledi, 17 luglio 2019 ore 10:58
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Unipa e Consorzio universitario italiano per l’Argentina insieme per la ricerca

citta universitaria parco d orleansSono 4 i workshop finanziati dal Consorzio che coinvolgono studiosi dell’Università di Palermo e i partner argentini

Attiva collaborazione nella ricerca tra  l’Ateneo di Palermo e il Consorzio universitario italiano per l’Argentina (CUIA). Dopo una selezione su base nazionale, sono stati 4 (su un totale di 6) i progetti di workshop finanziati dal Consorzio che coinvolgono studiosi dell’Università di Palermo e i partner argentini. A maggio prossimo, in Argentina saranno 4 le equipe di studiosi palermitani che daranno vita a workshop per creare reti internazionali di collaborazione fra i due paesi avendo a disposizione un budget cofinanziato dal CUIA per la mobilità.
Il primo progetto è portato avanti dal professore Giorgio Micale del Dipartimento dell’Innovazione industriale e digitale (DIID) ed ha titolo “Energia da gradienti salini: stato dell’arte e tendenze”. Il secondo, dal titolo ”La terapia per cattura neutronica sul boro (BNCT): aspetti interdisciplinari per la realizzazione di una radioterapia selettiva” è stato proposto dall’Università di Pavia e Palermo e coinvolge il professore Maurizio Marrale del Dipartimento di Fisica e chimica. Gli altri due progetti, proposti dall’Università del Molise e dall’Università di Cassino, in collaborazione con UNIPA, guidati dal professore Fabio Caradonna del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche chimiche e farmaceutiche (STEBICEF) ed affronteranno le tematiche della “Gestione sostenibile delle risorse naturali” e ”La questione delle sovranità nazionali in Antartide”.
Un altro importante risultato è stato raggiunto dal professore Luca Settanni del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e forestali che ha risposto ad un bando per progetti di ricerca CUIA-CONICET presentando un’idea progettuale dal titolo “Produzione di bevande funzionali fermentate a base di frutta bio-arricchite in selenoproteine e selenonanoparticelle”. Il progetto, dopo due selezioni, una italiana ed una argentina,  è tra i progetti finanziati da entrambi i paesi.

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