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SanLorenzo Mercato diventa un’aula universitaria

Inaugurato al Mercato il nuovo corso in Scienze e tecnologie alimentari. Studenti a supporto dei clienti per aiutarli a orientarsi tra i prodotti di qualità, imparandone le proprietà nutritive, le informazioni di produzione e le specifiche tecniche.  

E’ un’aula insolita quella che ha accolto stamattina gli oltre 70 studenti di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, il nuovo corso di laurea dell’Università degli Studi di Palermo in seno al Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali della Scuola Politecnica, che è stato ufficialmente inaugurato a Sanlorenzo Mercato. 

Scopo del nuovo corso, coordinato dal prof. Paolo Inglese, è rilanciare il settore agroalimentare della Sicilia occidentale e offrire una grande opportunità lavorativa per i futuri laureati, con l'ambizione di sviluppare uno scambio sempre più intenso con le altre culture mediterranee con le quali da sempre la Sicilia vive in uno stato di continua osmosi culturale. Fin dal titolo, il Corso ha infatti l’obiettivo di sviluppare una sintesi tra le scienze agroalimentari e quelle gastronomiche, che significa, poi, voler legare la tradizione con l’innovazione, la cultura, anche materiale, con la tecnologia, sottolineando l’imprescindibile unicità di una filiera che dal campo arriva alla tavola.

Da questi obiettivi condivisi nasce la collaborazione con Sanlorenzo Mercato che ha così ospitato, nello spazio eventi in vineria, la lezione inaugurale del nuovo corso, alla presenza del rettore Fabrizio Micari, il Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali Stefano Colazza e il fondatore di Sanlorenzo Mercato Dario Mirri. Un legame, quello tra il Mercato e l’Università, che trova fondamento comune nella valorizzazione delle eccellenze regionali e nella promozione di un consumo consapevole e di uno stile di vita sano. 

Così, grazie alla convenzione tra le due realtà, alcuni studenti diventano protagonisti di un progetto di divulgazione che li porta tra gli scaffali del Mercato a informare gli ospiti, durante la spesa, sulle caratteristiche dei prodotti d’eccellenza siciliani. È così che mentre si sceglie cosa comprare per la cena si può essere informati sulle varie tipologie di grani autoctoni, sui metodi di lavorazione del miele, sulle proprietà benefiche del pesce azzurro o su quale tipologia di oliva genera il proprio gusto di olio extravergine preferito. A partire da gennaio 2017, inoltre, Sanlorenzo attiverà due tirocini curriculari retribuiti per gli studenti coinvolti nel progetto per la spesa consapevole.

“Questa inaugurazione – commenta il rettore Fabrizio Micari – è un’occasione di crescita ed è la dimostrazione concreta di quanto l’Ateneo sia attento alle esigenze del territorio, un aspetto fondamentale su cui puntiamo molto, lavorando in sinergia con le istituzioni e le imprese. Essere qui al Sanlorenzo Mercato – continua - non significa soltanto uscire dalle aule universitarie per integrarsi con Palermo, sempre più citta universitaria, ma anche perseguire il nostro scopo: quello di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei nostri giovani nella nostra isola. Questo nuovo corso di laurea – conclude Micari - è una sintesi tra le scienze agroalimentari e quelle gastronomiche per la formazione di figure professionali di cui il mercato del lavoro ha un forte bisogno”. 

“L’obiettivo – dichiara il fondatore di Sanlorenzo Mercato Dario Mirri – è fare in modo che il cliente partecipi in maniera attiva alla creazione di valore attorno ai prodotti buoni, sani e genuini. Non soltanto come semplice acquirente, ma come soggetto consapevole di essere un anello importante della stessa filiera produttiva che parte dalla materia prima e attraverso il lavoro, l’impegno e la passione di molte persone, arriva sullo scaffale. Guardare le etichette, conoscere i luoghi di produzione e sapere distinguere un prodotto da un altro: è questo il consumatore che dobbiamo augurarci, perché dal comportamento di chi acquista dipendono le sorti di un intero patrimonio culturale ed economico, che non dobbiamo smettere di difendere”.