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A Palazzo Cutò si inaugura la sala e il Centro Studi "Gregorio Napoli" al LUM

Un ingente patrimonio di libri, enciclopedie, pubblicazioni monografiche, riviste, scritti autografi, cd e dvd, fotografie e opere figurative, ospitato nei locali destinati all’Università a Palazzo Cutò in una sala del Piano nobile, da domenica prossima sarà intitolato, a “Gregorio Napoli”.

La cerimonia della inaugurazione della sala e del Centro Studi "Gregorio Napoli" al LUM, il Laboratorio Universitario Multimediale “Michele Mancini” dell’Università di Palermo con sede a palazzo Aragona Cutò, si è svolta domenica 2 agosto, in occasione dei festeggiamenti della Città di Bagheria, organizzata congiuntamente dall’Università e dal Comune.

La donazione è stata voluta dalla moglie Eliana Lo Castro e dai figli di Gregorio Napoli. Alla cerimonia di inaugurazione alle prevista alle or e19, interverranno il rettore Roberto Lagalla, il sindaco Patrizio Cinque, l’assessore alla Cultura Rosanna Balistreri, il Presidente del LUM Renato Tomasino e la vedova di Gregorio Napoli. L’inaugurazione è avvenuta nell’Aula Magna universitaria al primo piano di Palazzo Cutò.

“Per l’occasione – afferma Renato Tomasino – i locali universitari destinati al Centro Studi “Gregorio Napoli” sono stati risistemati, da parte dell’Università, con nuovi arredi e librerie che accoglieranno l’ingente patrimonio bibliografico che è stato donato all’Ateneo. E’ stato anche ricostruito fedelmente lo studio dove il celebre critico cinematografico ha lavorato per tanti anni componendo scritti e saggi sul cinema e sullo spettacolo che lo hanno reso famoso nel mondo”.

Particolarmente felice e molto apprezzata dai donatori è quindi la scelta della sede universitaria di Palazzo Aragona Cutò che, con i Laboratori Multimediali e quello di Produzione Cinematografica, già presenti, ed il “Fondo Gregorio Napoli”, si arricchisce di un tassello importante e qualificante per, in futuro, avviare la nascita di un Polo Culturale Internazionale del Cinema e dello Spettacolo. Progetto auspicato e sottoscritto non solo dall’Università di Palermo e dal Comune di Bagheria, ma anche da attori, artisti, registi, associazioni e operatori culturali, fra i quali lo stesso Giuseppe Tornatore.