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“Chiaromonte - Lusso, prestigio, politica e guerra nella Sicilia del Trecento - Un restauro verso il futuro”, dal 25 ottobre mostra allo Steri

mostrachiaramonteSarà inaugurata venerdì 25 ottobre alle 19 nell'atrio dello Steri la mostra dal titolo “Chiaromonte - Lusso, prestigio, politica e guerra nella Sicilia del Trecento - Un restauro verso il futuro”. Curata da Maria Concetta Di Natale, Marco Rosario Nobile e Giovanni Travagliato, racconterà attraverso una serie di opere originali realizzate con vari materiali e tecniche, riproduzioni e filmati, il potere della signoria chiaramontana, che con le sue strategie politiche e le committenze architettoniche e artistiche caratterizza il Trecento siciliano.
La mostra si articola in tre spazi espositivi, di architettura chiaramontana, all'interno dello Steri: la chiesa di Sant'antonio Abate, la Sala delle Armi e la Sala dei Baroni.
Nella chiesa di Sant'Antonio Abate verranno esposte opere di arte sacra del XIV secolo legate alla committenza nobiliare ed ecclesiastica, tra cui il Crocifisso gotico-doloroso, oggi nella Cattedrale di Palermo e la piccola icona con la Madonna Haghiosorítissa tradizionalmente portata nel 1309 a Palermo dal Beato Atanasio Chiaromonte, fratello di Federico I patriarca di Alessandria d’Egitto. Nello stesso spazio sono esposti codici miniati, dipinti su tavola, croci dipinte e suppellettili liturgiche, da calici a reliquiari, provenienti tra l'altro dalle Arcidiocesi e dalle Diocesi di Palermo, Monreale, Agrigento, Acireale, Caltagirone, Catania, Cefalù, Mazara del Vallo, Messina, Nicosia, Piazza Armerina e dalla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, dal Museo Archeologico Regionale “A. Salinas”, dalla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “A. Bombace” e dal Museo Diocesano di Palermo. Da collezioni pubbliche e private giungono preziose tavolette dipinte già inserite in gonfaloni processionali, che ricreano l'ambientazione che doveva avere la chiesa con i suoi arredi originali.
Nella Sala delle Armi verranno esposti alcuni campioni esemplificativi delle tavole del celebre soffitto dipinto della Sala dei Baroni, i cui lavori di restauro sono stati diretti dall'architetto Costanza Conti, e verrà imbandita una tavola con ceramiche e vetri originali dell'epoca custoditi nei depositi del Museo Salinas. Alla raffinatezza di questi ultimi viene affiancata la semplicità delle stoviglie coeve di uso comune. Rari cofanetti in avorio, legno dorato e pastiglia, capitelli e frammenti architettonici, manoscritti letterari e documenti in pergamena e carta, provenienti da diversi archivi e biblioteche dell'Isola, disegni e incisioni, completano l'allestimento della Sala, dove non mancano spazi dedicati alla documentazione dei restauri storici, e di quello attuale, del soffitto della Sala dei Baroni, con un esempio della sua ricostruzione in 3D, realizzata dal professore Fabrizio Agnello. Un altro video presenterà le emergenze architettoniche chiaramontane ancora visibili in Sicilia. Per l'occasione, inoltre, è stato realizzato un plastico che presenta uno spaccato dello Steri nella sua configurazione trecentesca.
I visitatori potranno ascoltare durante la mostra brani musicali del Trecento, sacri e profani. Alcuni dei brani sacri gregoriani, tratti dai manoscritti esposti nella chiesa di S. Antonio Abate, sono stati incisi per l'occasione ed eseguiti dal coro Cum iubilo di Monreale.
L’esposizione è organizzata dall’Ateneo palermitano per volontà del Rettore Fabrizio Micari con il Sistema Museale di Ateneo, diretto da Paolo Inglese, e l’area tecnica di Ateneo, diretta da Antonio Sorce, il quale ha anche curato l'allestimento insieme al Soprintendente ai BB.CC.AA. di Palermo, Lina Bellanca e al professore Marco Rosario Nobile. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 6 gennaio 2020, ad ingresso libero.