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“Innovazione, integrazione, semplificazione”, presentate le novità del nuovo Atto aziendale del Policlinico universitario

presentazioneattoaziendalepoliclinicoIl Direttore generale del Policlinico universitario Paolo Giaccone, Carlo Picco, insieme al Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, ha presentato il nuovo Atto Aziendale e il relativo organigramma. In un primo momento i principali contenuti sono stati condivisi ai direttori dei Dipartimenti assistenziali e universitari, ai presidenti del Collegio sindacale, dell’OIV e del Comitato consultivo, successivamente la presentazione si è svolta dinanzi alle organizzazioni sindacali universitari e ospedaliere.
Innovazione, integrazione e semplificazione: su questi elementi si basa la proposta di Atto aziendale proposta dal nuovo manager, che sarà inviata all’Assessorato della Salute per la verifica della conformità alla sopravvenuta Rete ospedaliera regionale.
Uno degli obiettivi su cui si punterà sarà la semplificazione della macrostruttura aziendale, per rendere l’assetto organizzativo più chiaro, solido e governabile. Dagli attuali dieci dipartimenti si passerà a sette dipartimenti ad attività integrata, di cui due avranno anche una valenza interaziendale funzionale: due grandi e strutturati dipartimenti di medicina e chirurgia, un omogeneo dipartimento che raggruppa i servizi di diagnostica di laboratorio, un dipartimento che conferma la vocazione oncologica del Policlinico e rafforza le professionalità della sanità pubblica, un dipartimento di emergenza e urgenza per la gestione dell’emergenza anche nelle alte specialità previste dai DEA di II livello, un dipartimento di radiologia diagnostica, interventistica e stroke che avrà anche una valenza interaziendale per costruire un percorso insieme all’Arnas Civico che possa dare tra l'altro risposte ai pazienti con una patologia invalidante come l’ictus, evitando il trasferimento di pazienti che necessitano di trattamenti complessi su strutture del bacino orientale e un dipartimento di riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale che affronta in modo coordinato le tematiche della cronicità e che è predisposto alla collaborazione funzionale integrata interaziendale con le strutture territoriali dell’Asp.
Un altro tema di grande interesse è quello della articolata ma disomogenea offerta riguardante l’area materno infantile, dove è necessario il coordinamento dei molteplici servizi erogati dalla due Aziende (Policlinico e Civico) per creare una gestione unitaria, considerata anche la presenza delle Scuole di specializzazione afferenti ai settori scientifico disciplinari e alla necessità di ampliare reti formative integrate.
Collaborazioni interaziendali sono previste anche nell’area dell’oculistica, ematologia ed altre discipline.
L’organigramma prevede le nuove strutture indicate dalle linee guida regionali per l’adeguamento degli atti aziendali, per potenziare alcuni ambiti e realizzare le innovazioni proposte dalle nuove normative in tema di privacy, certificabilità dei bilanci, sostenibilità organizzativa, energetica e ambientale, favorendo anche una maggiore attrazione di fondi comunitari, nazionali e locali e un’ottimale gestione del personale delle professioni sanitarie.
“La nuova proposta di riorganizzazione dell’Azienda, realizzata d’intesa con il Rettore - dice Carlo Picco  - punta a realizzare una innovazione incardinata in una progettazione vera che parte dall’analisi dei bisogni di salute della popolazione e che mira a sviluppare un’azione in grado di rispondere alle sfide in capo al servizio sanitario nazionale, quali l’invecchiamento della popolazione, la cronicità, le nuove tecnologie, il contenimento della spesa farmaceutica e l'erogazione delle terapie oncologiche ad alto costo. Altro aspetto che caratterizza fortemente il nostro Atto Aziendale – continua Picco - è l’integrazione, declinata sia all’esterno nelle forme di collaborazione con le altre aziende dell’area metropolitana, sia all’interno dei dipartimenti aziendali. Abbiamo infatti previsto che unità operative assegnate “strutturalmente” a un Dipartimento possano anche afferire funzionalmente ad un altro per arricchire e completare l’offerta dei percorsi assistenziali e favorire l’orientamento al lavoro per processi e all’efficacia delle prestazioni, superando le barriere che spesso separano le diverse strutture e i servizi interni, ricercando l’integrazione delle funzioni e garantendo un comune indirizzo agli obiettivi dell’Azienda. Ringrazio l’Università per la collaborazione alla stesura di questo Atto Aziendale, l'Assessorato Salute per aver creato, attraverso le linee guida, le condizioni per l'avvio delle collaborazioni interaziendali e le Direzioni Generali di Arnas Civico e dell’Asp per le proficue interlocuzioni trascorse. Un Atto che noi crediamo possa mettere il Policlinico in competizione, a livello organizzativo, con i principali HUB universitari d'Italia".